Modellistica Acque Superficiali

Modellistica Acque Superficiali 2018-09-24T19:28:33+00:00

La modellizzazione della qualità dell’acqua è un problema rilevante per gli scarichi industriali, rurali e urbani nei corpi idrici superficiali (fiume, lago, estuario, mare, off-shore); le simulazioni modellistiche si rendono necessarie nell’ambito della progettazione degli scarichi, nei progetti di depurazione o nelle VIA.

GECOsistema fornisce soluzioni di modellazione della qualità dell’acqua dal distretto idrografico al bacino urbano per garantire che gli scarichi siano conformi alle normative ambientali; identificare soluzioni integrate di gestione dell’inquinamento e sostenere lo sviluppo e l’attuazione dei piani di gestione dei bacini idrografici.

Utilizziamo una suite completa di strumenti di modellazione che integrano la domanda di acqua potabile, la sua astrazione e il modo in cui questo si traduce in sorgenti puntuali e impatti di inquinamento diffuso da fonti sia urbane che non urbane per valutare gli impatti ambientali nelle acque riceventi.

L’esperienza di GECOsistema nella qualità delle acque superficiali e nella modellazione idraulica è documentata da una lunga lista di progetti realizzati in diversi contesti in Italia e in altri paesi. Abbiamo affrontato i problemi nelle aree fluviali, costiere e di transizione.

GECOsistema ha una profonda conoscenza in una vasta gamma di tutti gli aspetti coinvolti nei modelli di qualità dell’acqua:

  • analisi di raccolta e interpretazione dei dati sul campo
  • modellizzazione del sistema concettuale sulla base delle informazioni disponibili (topografia-batimetria, idrochimica e idrologica)
  • calibrazione e validazione di modelli numerici avanzati per la modellistica idrodinamica, di qualità e di trasporto dei sedimenti;
  • utilizzo di analisi di sensibilità del modello per la quantificazione dell’incertezza strutturale e dei parametri dei modelli;

Per problemi di inquinamento del campo vicino relativi a scarichi industriali (getto, pennacchi), come emissione di sorgenti puntuali in alto mare o incremento di temperatura in piccoli fiumi vicino alla scarica termica, l’uso di modelli di diluizione conservativa (come Visual Plumes) è solitamente adeguato.

Problemi di campo lontano che comportano la stima di reazioni, degrado, interazione dei sedimenti e trasporto, modello consolidato come HEC RAS, WASP, QUAL2E-K USEPA consentono una descrizione completa di praticamente tutti gli aspetti rilevanti coinvolti.

Per simulazioni numeriche 2D in condizioni idrauliche complesse in pianure costiere o intercotidali o pianure alluvionali, TELEMAC-2D rappresenta uno strumento di riferimento e documentato.

Oltre ai codici standard stabiliti, per diversi problemi quando la caratterizzazione del sito è limitata e per scopi di screening, soluzioni analitiche come l’equazione di Di Domenico modificata (Rios et al, 2013) potrebbero essere un’opzione praticabile.

An environmental impact assessment (EIA) is an assessment of the possible impacts that a proposed project may have on the environment, consisting of the environmental, social and economic aspects.

The purpose of the assessment is to ensure that decision makers consider the environmental impacts when deciding whether or not to proceed with a project. The International Association for Impact Assessment (IAIA) defines an environmental impact assessment as “the process of identifying, predicting, evaluating and mitigating the biophysical, social, and other relevant effects of development proposals prior to major decisions being taken and commitments made.”[1]

EIAs are unique in that they do not require adherence to a predetermined environmental outcome, but rather they require decision ­makers to account for environmental values in their decisions and to justify those decisions in light of detailed environmental studies and public comments on the potential environmental impacts.

Strategic environmental assessment (SEA) is a systematic decision support process, aiming to ensure that environmental and possibly other sustainability aspects are considered effectively in policy, plan and programme making. In this context, following Fischer (2007)[1] SEA may be seen as:

  • a structured, rigorous, participative, open and transparent environmental impact assessment (EIA) based process, applied particularly to plans and programmes, prepared by public planning authorities and at times private bodies,
  • a participative, open and transparent,possibly non-EIA-based process, applied in a more flexible manner to policies, prepared by public planning authorities and at times private bodies, or
  • a flexible non-EIA based process,applied to legislative proposals and other policies, plans and programmes in political/cabinet decision-making.

Effective SEA works within a structured and tiered decision framework,aiming to support more effective and efficient decision-making for sustainable development and improved governance by providing for a substantive focus regarding questions, issues and alternatives to be considered in policy, plan and programme(PPP) making.

SEA is an evidence-based instrument, aiming to add scientific rigour to PPP making, by using suitable assessment methods and techniques.

Directive 2008/1/EC of the European Parliament and of the Council of 15 January 2008 concerning integrated pollution prevention and control is adirective of the European Union. It replaces the Council Directive 96/61/EC of 24 September 1996 on the same subject matter; both are commonly referred to as IPPC Directive.

From 2005-2007, the effect of the directive was assessed. In 2010, a revised wording was published, integrated with 6 other European directives regulating large industrial sites, into the Industrial Emissions Directive, short IED.

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